Lara Franzoni 27 aprile 2017 0

Disegno della Rete di Resilienza: uno strumento per lo psicologo in seduta

Il disegno della rete di resilienza è utile allo psicologo e al suo paziente per esplorare le risorse e rendere accessibile la riflessione su di esse

Disegno della Rete di Resilienza: uno strumento per lo psicologo in seduta

Il Disegno della Rete di Resilienza è uno strumento che utilizzo nella mia pratica professionale poichè si tratta di uno strumento versatile, semplice e focalizzato sulle risorse. Nel corso di una psicoterpia infatti, arriva talvolta il momento in cui può essere utile, più che in altri momenti, pensare a ciò che in quel momento è sostegno, possibilità e potenzialità per la persona.

Ma in cosa consiste concretamente il Disegno della Rete di Resilienza?

Ciò che serve, è un foglio e una matita, ma in alternativa anche pennarelli o penne. Si dona il materiale alla persona chiedendo due cose:

in primo luogo si chiede di tracciare una linea orizzontale per tutte quelle situazioni, anche semplici che la fanno stare bene in questo momento difficile (possono essere anche azioni, gesti, luoghi, ad esempio “fare un giro in auto”);

di seguito, si chiede di tracciare una linea verticale (sovrapponendole a quelle orizzontali in modo da far risultare una rete) per ogni persona che in questa situazione è di aiuto, fa stare bene, procura momenti anche brevi di serenità.

Lo scopo del disegno è quello di enfatizzare quelle situazioni o quelle relazioni che in un momento di stress acuto o delicato per la persona rappresentano una risorsa nonchè una boccata di ossigeno di serenità. In altri termini il Disegno della rete di Resilienza permette di acquisire maggior consapevolezza rispetto alle risorse accessibili e che aiutano a proteggersi in situazioni di fatica psicologica. Utilizzo spesso questo semplice strumento anche in fase iniziali della terapia, in caso di eventi stressanti o luttuosi, che causano alla persona una quantità di sofferenza tale da rendere difficile comprendere cosa la faccia stare bene o donino momenti senza dolore intenso.

Lo psicologo insieme alla persona può riflettere su come questa rete, e in quanto rete capace di contenere, rappresenta l’insieme delle ricchezze su cui la persona in questo momento può contare. Ritengo che in alternativa alla formulazione qui presentata, lo psicologo, in base alla circostanza in cui usa il disegno della rete di Resilienza, può chiedere di disegnare come linee orizzontali o verticali anche caratterisiche proprie, idee e progetti. In questo senso è possibile anche indicare alla persona che si guida nel disegno di disegnare alternando elementi orizzontali e verticali. Tutti gli aspetti grafici, come la povertà o la ricchezza della rete, i commenti durante l’esecuzione, nonchè le verbalizzazioni e le riflessioni che accompagneranno il Disegno, saranno elementi utili e utilizzabili dallo psicologo ai fini del sostegno psicologico alla persona.

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