Lara Franzoni 13 maggio 2014 0

Depressione. Come riconoscerla in pochi passi

Depressione e tristezza non sono la stessa cosa. Cerchiamo di capire perchè e come possiamo affrontarla

Depressione. Come riconoscerla in pochi passi

Nel corso della vita accade di essere toccati da momenti di profonda tristezza, senza motivo o in corrispondenza di circostanze difficili come una perdita o una situazione di sofferenza lavorativa o familiare, ma questo non significa automaticamente che siamo affetti da depressione.

E’ sempre opportuno chiedersi quando questa sia una fase fisiologica e naturale per gli accadimenti che stiamo vivendo o quando invece è il caso di attivarci perché nel nostro malessere c’è qualcosa di più… E’ molto importante comprendere bene cos’è la depressione e come si cura, perché questo grave disturbo rappresenta non solo un profondo dolore che colpisce moltissime persone, ma rappresenta una malattia disabilitante nonché un costo molto elevato per le nostre spese e per le istituzioni sanitarie: i pazienti con sintomi depressivi richiedono più visite, più farmaci, più ingressi al pronto soccorso.

La cosa peggiore che possiamo fare quando temiamo di essere di fronte ad una depressione è farci un’auto diagnosi o farci consigliare da professionisti che non sono specialisti nella cura del disturbi psicologici. Oggi, i professionisti qualificati ai quali rivolgersi in caso di sospetta depressione sono il medico di base, lo psichiatra, lo psicologo e lo psicoterapeuta. Molto spesso la cura migliore è la cura congiunta tra questi professionisti che collaborano insieme per l’aspetto psicoterapeutico e farmacologico.

Ma quando è il caso di sospettare un disturbo depressivo?
Esistono infatti dei sintomi che noi riconosciamo come tipici della depressione: ad esempio avere un umore depresso o sentirsi apatici, ma esistono anche altri indizi che devono allertarci. Secondo il DSM-5, cioè il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (APA, 2013) il disturbo depressivo maggiore si presenta quando almeno cinque tra questi sintomi sono stati presenti contemporaneamente per più di due settimane (almeno uno dei sintomi è avere un umore depresso oppure una perdita di interesse o piacere):

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno quasi tutti i giorni
  • Forte diminuzione del piacere o interesse per le attività
  • Perdita o aumento di peso oppure aumento o perdita dell’appetito
  • Insonnia o ipersonnia
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio
  • Affaticabilità o mancanza di energia
  • Sensi di colpa o di autosvalutazione
  • Indecisione o difficoltà a concentrarsi
  • Pensieri ricorrenti di morte, ricorrente ideazione suicidaria

Bisogna prestare notevole attenzione alle idee e ai propositi di suicidio: è importante riconoscere queste gravi situazioni di malessere, anche rivolgendosi prontamente allo psicologo e allo psichiatra.

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