Lara Franzoni 13 maggio 2014 0

Attacchi di panico: i sintomi

L’attacco di panico colpisce come un “fulmine a ciel sereno” cioè arriva in modo inatteso e raggiunge l’apice in meno di 10 minuti.

Attacchi di panico: i sintomi

Le persone che hanno avuto un attacco di panico raccontano di aver avuto paura di morire, di impazzire o di perdere il controllo: spesso chi ha un attacco di panico finisce al pronto soccorso proprio perché teme di avere un infarto. Non è sempre facile capire se quello che abbiamo provato è stata una grande agitazione, ansia o se si è trattato di un vero e proprio attacco di panico. L’attacco di panico infatti ha caratteristiche ben precise: è una manifestazione di ansia intensissima ma breve e passeggera. Quello che rimane invece nell’attacco di panico è la paura che l’attacco ritorni.

Secondo il nuovo Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5, 2013) nell’attacco di panico devono presentarsi almeno 4 di queste sensazioni:

  • tachicardia o palpitazioni o cardiopalmo
  • sudorazione,
  • tremori,
  • sensazione di soffocamento,
  • sensazione di asfissia,
  • dolore o fastidio al petto,
  • nausea o altri fastidi all’addome,
  • sensazione di vertigine, instabilità o sbandamento o svenimento,
  • brividi o al contrario vampate di calore,
  • sensazione di torpore o formicolio ad una parte del corpo,
  • derealizzazione o depersonalizzazione,
  • paura di impazzire o di perdere il controllo,
  • paura di morire.

Sperimentare un attacco di panico è un’esperienza che può avvenire anche una sola volta, mentre per altre persone l’attacco si ripete: soprattutto in questi casi è bene capire come mai, quando succede e se esistono situazioni scatenanti; tutto questo prima che gli episodi rechino un disagio clinicamente significativo, cioè in grado di disturbare le attività e le relazioni della persona.

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