Lara Franzoni 29 agosto 2014 0

Conflitto tra i propri genitori

La psicologa risponde ai lettori

Conflitto tra i propri genitori

Cara Dottoressa, le scrivo per avere alcune informazioni in merito a quello che tutt’ora accade ai miei genitori. Da quando io e le mie sorelle eravamo piccole (ora ho 31 anni) i miei genitori litigano quasi quotidianamente, soprattutto per le difficoltà nella relazione con i parenti di mio padre e per le sue disattenzioni. Adesso, da qualche settimana, oltre alle solite liti siamo arrivati ad un vero e proprio conflitto fatto di urla, parolacce e molta aggressività. Io non so che fare, ho provato a parlare più e più volte con loro, e anche le mie sorelle, ma vedo che in tutti questi anni le cose non sono affatto migliorate. Io vorrei quasi che si lasciassero, ma mia mamma non ha il coraggio di farlo per paura che mio padre compia azioni avventate, ma credo che sia solo una scusa .. temo che sia lei ad aver paura di cambiare. Ho anche provato a far riflettere mio papà e convincerlo ad andare a farsi aiutare ma non c’è verso. Potete darmi qualche consiglio o aiutarmi a fare in modo che si riesca a mandarlo da uno psicologo? Grazie per la su risposta. Saluti da Gloria

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Gen.le Gloria,
ho ricevuto la sua mail e la ringrazio per avermi contattata. E’ forte la stanchezza che si sente nelle sue parole; mi pare però anche di sentire un pizzico di sorpresa: “ma come.. dopo tutti questi anni..litigate ancora?” Posso, senza conoscere nello specifico i suoi genitori, condividere con lei almeno alcune considerazioni:

Molto spesso sono proprio le figlie attente come lei ad avvicinare le coppie ad un aiuto psicologico, a convincere i genitori a farsi aiutare per risolvere conflitti che durano da anni. Spieghi loro quello che pensa in un momento di tranquillità, anche separatamente, non quando stanno già litigando, perché altrimenti la sua richiesta potrebbe non avere effetto e cadere nel vuoto. Nel caso in cui non prendessero l’iniziativa, potrebbe anche prendere un appuntamento e poi comunicare loro che è già stato preso e che c’è uno Psicologo che li aspetta, questo perché a volte anche fare il primo passo e la telefonata può essere molto difficile in una situazione così conflittuale. Mi ha colpito molto come lei pensi che sia il caso di mandare il papà dallo Psicologo, sebbene di tratti di un problema di coppia che dura da molto tempo: dalla sua lettera è evidente come lei sia molto vicino alla mamma, per cui si preoccupa e che vorrebbe aiutare perché sente in difficoltà. Tuttavia, la invito a suggerire ai suoi genitori di cercare uno Psicoterapeuta di coppia, che possa, oltre alle fatiche individuali, capire e risolvere insieme a loro le difficoltà di questa relazione. Inoltre, “mandare” entrambi i partner dallo Psicologo potrebbe far sentire il papà meno attaccato e quindi predisporlo meglio verso un aiuto esterno. Sarà poi lo Psicologo, dopo aver conosciuto i suoi genitori, ad indicare il percorso migliore: sedute individuali o di coppia.
Nella sua lettera lei parla di urla e aggressività, ma non è chiaro se siano già accaduti momenti di violenza fisica. La mia indicazione è: non sottovaluti gli episodi di aggressione fisica, se ce ne sono stati; sono un grave campanello di allarme che la situazione si sta rendendo molto difficile per la mamma e anche per il suo papà. Nel caso in cui lei pensasse che la mamma non si trovasse più in un ambiente sicuro, tenga presente che esiste il numero 1522, cioè la Rete Nazionale antiviolenza per le donne.

Spero di poterle essere stata di aiuto e mi complimento per la generosità con cui si preoccupa e adopera per i suoi genitori,
un caro saluto

dr.ssa Lara Franzoni

 

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