Lara Franzoni 20 maggio 2014 0

Come rovinare un figlio in 3 mosse

Con questo titolo, oggi scherziamo su un argomento serissimo: la crescita dei più piccoli e il nostro atteggiamento quotidiano con loro.

Come rovinare un figlio in 3 mosse

Cosa facciamo quando li vediamo in difficoltà? Cosa vorremmo per loro? Cosa potrebbe rendere vostro figlio pieno di energia e potenzialità e cosa invece un piccolo tiranno viziato e capriccioso?

Ma soprattutto.. cosa lo aiuterà a rinforzarsi e prepararsi a diventare un adulto curioso, rispettoso e di ampie vedute?

Proviamo a parlarne insieme, cercando di capire quali sono gli errori più comuni.

1. Mio figlio non deve mai fare fatica. Questa è la preoccupazione di ogni mamma o papà, vedendo il proprio piccolo arrampicarsi, sforzarsi, sudare verso la propria meta o il proprio giocattolo. L’impulso di aiutarlo è sempre presente… ma attenzione: volete che pensi che è tutto facile? che si arrenda ogni volta che un desiderio comporta un sacrificio? volete che pensi che ci sarete sempre voi a fare fatica per lui? In altre parole: non sostituitevi a lui. L’incontro con le piccole e grandi frustrazioni permette di superare i propri limiti, dosare le proprie energie, affrontare le difficiltà.

2. Mio figlio dovrebbe fare tutto quello che vuole o “si sente”. Nessuno di noi ama sgridare i propri figli, quando si comportano in modo sbagliato, scortese o pericoloso, a nessuno piace alzare la voce o rimproverarli mentre ci guardano con aria stupita o dispiaciuta. Ma è importante che un genitore trasmetta non solo il senso del limite, ma mostri bene fin dove di può andare, che cosa si può fare e cosa no. Fermarsi a riprendere i propri figli sui loro piccoli errori può aiutarli a stare meglio con gli altri, a scoprire cose nuove, a dare meno preoccupazioni ai grandi e soprattutto a far capire loro qual è il limite ai loro comportamenti e a volte, capricci. Tutto questo anche se vorremmo che loro avessero tutte le possibilità d’azione che magari noi non abbiamo avuto.

3. Mio figlio sarà meglio di me. Alzi la mano chi non ha ancora qualche sogno irrealizzato nel cassetto per mancanza di denaro, possibilità, tempo o per altre difficoltà. Questo però non è un buon motivo per sperare che lui faccia tutto ciò che non avete fatto voi. Vostro figlio non è una tabula rasa: è già nato con le sue attitudini e gusti, che lo porteranno, se vorrà, a fare anche il lavoro più strano, semplice o umile del mondo. Aspettarsi che i figli siano o facciano meglio di noi è naturale ma può diventare pericoloso: lo diventa quando il nostro atteggiamente ci impedisce di vedere com’è lui veramente, con i suoi desideri e le sua capacità. Può essere molto pensante per un figlio avere sulle spalle l’aspettativa che lui realizzi ciò che i genitori hanno visto sfumare o dove hanno fallito. Sperare e mostrare il meglio è giusto ma frenate le vostre aspettative, quelli sono i vostri sogni… non i suoi!

Ma ci sono altri errori? Anche Don Mazzi ne ha parlato nel libro “Come rovinare un figlio in 10 mosse”, quindi ne abbiamo individuati altri due:

4. I figli sempre al primo posto. Il principio di per sè non è sbagliato: per crescere un figlio servono grandi attenzioni, sacrifici e capacità di mettere il loro bene prima di tutto. Ma attenzione: siete voi il genitore, non fate in modo che sia lui a decidere ogni cosa, a scegliere il luogo delle vacanze, dove andare a mangiare o come vestirsi. Siete voi il genitore e spetta a voi la responsabilità della relazione, del suo benessere, del vostro, del vostro portafoglio e di molte altre cose! Bene l’amore incondizionato, ma non delegate ad un piccino ogni scelta: a lui piace sentirsi sicuro e piace che siate voi a guidare e controllare le situazioni.

5. Mio figlio non sbaglia. Proteggerlo è il compito di un genitore… ma difenderlo quando ha torto o si è comportato male non lo aiuterà la prossima volta, anche se ora siamo in presenza di altri che ci guardano. Maestre, amichetti, altri genitori: non è piacevoleriprenderlo se ha detto una parolaccia o ha dato uno spintone. Ma difenderlo quando sbaglia avrà come unico effetto il ripetersi della situazione.

Il lavoro del genitore è un lavoro faticoso che si costruisce ogni giorno. Talvolta i nostri figli ci mettono alla prova con i capricci, alcuni comportamenti o messaggi. Se desideri parlare con la psicologa per un confronto o un incontro conoscitivo scrivile qui: http://www.psicologiadicoppia.com/contatta-psicologa/

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