Lara Franzoni 21 gennaio 2015 Commenti disabilitati

Aiutare i figli piccoli ad esprimere le emozioni

3 attività tra bimbi e genitori che favoriscono l'espressione di paure, domande e lo sviluppo emotivo

Aiutare i figli piccoli ad esprimere le emozioni

L’espressione delle emozioni nei bambini è innata e avviene ogni giorno, dalla sveglia alla nanna, in tutte le attività quotidiane. Ma ci sono dei momenti e attività in cui si aprono finestre particolarmente interessanti per i genitori: ad esempio durante alcuni giochi e faccende. In questi minuti, per l’adulto la vera possibilità è riuscire a tessere un discorso attorno all’emozione che spunta fuori tra i disegni o le paroline del bambino. Ne parleremo insieme per capire quali sono.

1. Costruire un volto, partendo dalle parti (occhi, naso, bocca, baffi, orecchie, orecchini). Esistono libri di stickers con cui il bambino può costruire la faccia, ma potete farlo anche voi ritagliando occhi, nasi o bocche dalle riviste. Qui sono tante le abilità che lui potrà mettere in gioco: scegliere la bocca o gli occhi che preferisce, mettere le singole parti in un tutto, incollarle, notare con voi qual’è l’impressione che il viso creato ci fa. Dalla manualità fine, alla costruzione di una figura unica complessa, alla verbalizzazione di ciò che ha fatto, il piccolo in pochi minuti avrà realizzato un’attività in grado di stimolarlo. Durante il gioco, sarà importate non forzare il bambino su cosa è giusto o sbagliato sulla posizione delle parti o cosa è bello per noi o sta bene o ci sembra coerente.

Ma ora le emozioni: insieme al bambino sarà possibile commentare, chiedere o forse sarà lui stesso a farlo mentre sceglie o incolla. E’ importante ascoltare e fare domande se vogliamo, senza mostrarsi infastiditi o spaventati quando compariranno anche faccie più tristi. I più piccoli hanno sempre voglia di raccontarci perchè questa faccia è sorpresa, felice o arrabbiata.