Lara Franzoni 20 maggio 2014 0

La stimolazione cognitiva per la terza età

Temi che il tuo genitore non ricordi più le cose importanti?Sei preoccupato perché la tua memoria non è più così efficiente? Il medico ti ha spiegato che un tuo familiare potrebbe soffrire di decadimento cognitivo? Allora cerchiamo di capirne di più, insieme.

La stimolazione cognitiva per la terza età

La riabilitazione cognitiva, associata a corretti stili di vita e buone relazioni sociali, svolge un ruolo CENTRALE nel prevenire o rallentare lo sviluppo di forme di DEMENZA. Come professionisti, ci occupiamo di riabilitazione cognitiva anche al DOMICILIO.

Cos’è la stimolazione cognitiva?

La stimolazione cognitiva è un intervento mirato all’attivazione di memoria, linguaggio, attenzione e orientamento, anche in presenza di deficit neuropsicologici. La stimolazione rappresenta una risorsa nel contrastare il declino cognitivo poiché aiuta il mantenimento delle abilità ancora intatte. Gli esercizi coinvolgono l’anziano in modo gradevole e rinforzante: le ricerche hanno mostrato che influisce positivamente sulla qualità della vita e non ha effetti collaterali.

A chi è rivolta?

La stimolazione cognitiva è un’attività rivolta sia a coloro che vogliono mantenere in forma le loro abilità, sia per coloro che hanno iniziali difficoltà di memoria, attenzione e ragionamento logico o un deterioramento cognitivo di varia natura e intensità. La stimolazione cognitiva infatti mira al benessere dell’intera persona e può quindi essere fatta sia nell’ottica di aiutare l’adulto anziano a potenziare le proprie abilità, sia all’anziano con problemi nel ricordare, nel pianificare, nel ragionamento logico, o riconoscere la soluzione da adottare in ogni circostanza.

La stimolazione cognitiva è un’attività svolta dal neuropsicologo, il quale utilizza sempre materiale specifico per ogni compito, progettato in base ad età e abilità.

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