Lara Franzoni 2 maggio 2017 0

Regole d’oro per prevenire il decadimento cognitivo negli anziani

Contrastare l'insorgere della demenza e l'invecchiamento patologico grazie a cinque attività semplici ed efficaci

Regole d’oro per prevenire il decadimento cognitivo negli anziani

Per riuscire a prevenire il declino cognitivo è fondamentale partire da un fatto: così come gli altri organi, anche il cervello va incontro ad un  processo fisiologico di invecchiamento, e per questo merita attenzioni specifiche ad ogni età, ma in modo particolare per gli anziani.

5 modi prevenire demenzaSiamo soliti prenderci cura del nostro corpo, ma facciamo altrettanto per la nostra mente? Infatti, anche se siamo in ottima forma fisica, quando risentiamo di affaticamento cognitivo, questo ha ripercussioni sul nostro benessere: ma cosa cambia nel cervello con il passare dell’età?

In sintesi, sono tre gli aspetti che dobbiamo considerare: negli anziani c’è un generale calo di efficacia nell’efficenza intellettiva, nonchè un calo nelle prestazioni relative all’attenzione e della memoria. Emergono maggiori difficoltà nel mantenimento dell’attenzione su un compito per periodi di tempo prolungati (attenzione sostenuta) e maggiori difficoltà nell’acquisire e nel registrare informazioni ed esperienze recenti.

Vediamo insieme 5 aspetti su cui porre grande attenzione per mantenere in salute il nostro cervello e rallentare l’insorgere di compromissioni a livello cognitivo:

  1. MANTENERE ATTIVA LA MENTE Svolgere attività che tengono attivo il cervello è centrale per non perdere tutte le funzionalità: linguaggio, ragionamento, memoria, orientamento e attenzione. Sia i compiti che possono essere fatti a casa (lettura, parole crociate, computer..) sia la stimolazione cognitiva intensiva fatta con lo psicologo sono come un freno a mano sull’avanzare del decadimento cognitivo. Infatti mantenere attive queste funzioni consente di potenziare le capacità intatte e rallentare la perdita delle funzioni più deficitarie. Migliorare le prestazioni, trovare nuove strategie di memoria, migliorare l’umore sono solo alcuni dei benefici della stimolazione cognitiva continua. Ma perchè funziona la stimolazione cognitiva negli anziani? Oramai sappiamo che il cervello è plastico ad ogni età ed è possibile quindi ricompensare i deficit nelle aree compromesse attraverso una riorganizzazione dell’area coinvolta.
  2. MANGIA SANO Tenere sotto controllo la propria salute significa mantenere un regime alimentare sano e vario: cio’ che mette a rischio la salute fisica incide anche sul cervello (es. rischio cardiovascolare). In altre parole ciò che fa male al cuore, al fegato e a tutti gli organi ha un impatto anche su questo nostro organo, il cervello! Mangiare bene e sano porta ad una riduzione dei fattori di rischio vascolare ed è un fattore di protezione del declino cognitivo. Per questa ragione quando seguiamo le indicazioni per una dieta bilanciata facciamo bene anche alla nostra mente e al nostro umore.
  3. CURA LE RELAZIONI Mantenere una buona dose di coinvogimento sociale aiuta a mantenere la plasticità cerebrale e riduce il rischio di sviluppo di vissuti depressivi. In altre parole, è necessario per gli anziani intrattenere relazioni familiari e amicali, uscire, parlare con gli altri, confrontarsi, non chiudersi.
  4. PRATICARE ATTVITA’ FISICA Praticare una leggera e gradevole attività fisica aiuta sia a ridurre i rischi cardiovascolari (e quindi meno danni per il cervello) sia amplifica anche i benefici della stimolazione cognitiva. Questo significa che se si unisce attività fisica all’attività cognitiva queste reciprocamente si potenziano e di rinforzano, abbattendo il rischio di un invecchiamento patologico. E’ qui importante sottolineare come l’attività fisica per l’anziano deve essere gradevole, non deve essere fatta per puro sforzo o competizione.
  5. CURA PSICOLOGICA Non dimenticare mai il potere delle emozioni positive: ansia e depressione monopolizzano l’attenzione e la memoria producendo malessere. Perchè prodigare tanti sforzi verso il corpo se poi stiamo male perchè perennemente in ansia oppure depressi? Ricordiamo come la depressione sia un vero fattore di rischio per la demenza, arrivando a configurare una vera e propria categoria diagnostica, la pseudodemenza depressiva. In altre parole curate ansia e depressione perchè causano decadimento tanto quando la trascuratezza della salute fisica.

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