Lara Franzoni 22 gennaio 2017 0

5 attività di stimolazione cognitiva tra nonni e nipoti per rallentare il decadimento cognitivo

Ecco gli esercizi e i giochi cognitivi che riabilitano memoria, attenzione e linguaggio mentre si trascorre del tempo piacevole con i più piccoli

5 attività di stimolazione cognitiva tra nonni e nipoti per rallentare il decadimento cognitivo

 

NONNI E NIPOTI2Ogni parte del nostro corpo viene coinvolta nell’invecchiamento, così anche la mente. Ma allo stesso modo, è corretto prendersi cura non solo del corpo, della tonicità, delle rughe o degli acciacchi, ma anche del nostro cervello. Mantenere attive e vitali le funzioni cognitive ci mantiene in stato di benessere mentale e aiuta a restare attenti ed autonomi a casa nostra.

Qunado si è in presenza di decadimento cognitivo si presentano difficoltà a carico della memoria oppure di altre funzioni che nella vita di tutti i giorni diamo per scontato. Memoria, linguaggio, ragionamento, sono tutte capacità che possono essere intaccate nel processo dell’invecchiare, in varia misura e intensità.

La stimolazione o riabilitazione cognitiva ci permette di mantenere attive queste capacità (linguaggio, percezione, ragionamento logico, memoria a breve e lungo termine..) e di rallentare l’invecchiamento in senso patologico. In altre parole, mantenere attive queste abilità cognitive ci permette di “tirare il freno a mano” e di aiutare la ripresa di queste capacità.

La stimolazione cognitiva è un’attività intensa e specializzata condotta dallo psicologo insieme all’anziano: esistono però anche attività che possono essere svolte a casa e in compagnia e che aiutano e amplificano i benefici dei nostri sforzi al fine di mantenere attiva la mente.

Ci sono infatti attività in cui siamo passivi e spettatori (come quando guardiamo la tv) oppure attività in cui ci impegniamo, ragioniamo, siamo parte attiva e che quindi promuovono l’invecchiamento attivo: tra queste sicuramente i piacevoli giochi cognitivi e manuali con i più piccoli. Vediamoli insieme.

Memory Il famoso gioco in cui bisogna cercare le coppie uguali, tra le carte girate in giù, è sicuramente un classico perché in grado di stimolare molte importanti funzioni cerebrali. La memoria a breve, a lungo termine, l’attenzione e le abilità visuo-spaziali sono tutte capacità che entrano in gioco nello svolgimento di questa attività che può essere svolta anche tra persone con grandi differenze di età. Già un bambino di 5 anni è in grado di sostenere il gioco con una quantità di tessere tale da rendere gradevole il gioco anche ad una persona adulta. Cercare una carta appena vista o vista alcuni minuti prima è un’attività che svolge una complessa stimolazione cognitiva per la memoria.

stimolazione cognitiva NONNI E NIPOTI

Cose, Fiori, Colori Scegliere una lettera ( per esempio la G oppure la A) e poi pensare a nomi di fiori o colori che iniziano con quella lettera. Questo gioco, all’apparenza banale, ci costringe ad attivare una specifica capacità, cioè quella chiamata dagli specialisti la fluenza fonemica e semantica. Far emergere una serie di parole che rispondono a precisi requisiti è un compito complesso dal punto di vista del linguaggio. Questo gioco risulta utile per l’anziano che talvolta sente di avere le parole sulla punta della lingua, e può essere fatto da bambini che già scrivono. Il gioco può essere sospeso e ripreso in ogni momento, in modo da non risultare noioso o frustrante.

stimolazione cognitiva NONNI E NIPOTIGiochi con le forme e gli incastri Che siano costruzioni, costruzioni magnetiche oppure forme elementari da incastrare nel posto giusto, questa attività ha numerosi benefici. Questi giochi infatti stimolano molte abilità cognitive nell’anziano ma anche nel bambino mentre giocano insieme: sarà necessario elaborare un’immagine complessa di costruzione, pianificare i passaggi per costruirla, mettere in moto le abilità manuali e in generale quelle visuo-spaziali. La presenza di forme, materiali e colori differenti stimolano la fantasia e i sensi sia dei piccoli che dei grandi.

Indovina chi Questo gioco in scatola, oramai sul mercato da anni, rappresenta una vera e propria forma di stimolazione cognitiva. Rimane divertente e molto stimolante ma soprattutto è in grado di elicitare una grandissima quantità di processi mentali in gioco: percezione, astrazione, attenzione, memoria a breve termine nonché la capacità di discriminare piccoli particolari. Insomma un’attività cognitiva immancabile tra nonni e nipotini.

nonni e nipoti 4Dama, scacchi e simili Attenzione, pianificazione, ragionamento logico. Questi giochi, noti proprio perché consentono di trascorrere il tempo impegnando la mente, possono essere introdotti fin dalla più tenera età. Se questo viene fatto in modo gradevole e senza forzature, si prestano ad allietare momenti tra persone con grandi differenze di età, anche con diversi gradi di difficoltà.

Lasciate che i nipoti insegnino l’uso del tablet o del telefonino ai nonni. E lasciate che i nonni si soffermino su giochi e attività che a noi sembrano inutili o noiosi. I bambini per alcuni aspetti hanno tempi simili a quelli dei loro nonni: non si stancano subito se una cosa viene ripetuta più volte o se si compie qualcosa dal risultato non immediato come cercare una  macchinina in una cameretta piena di giochi.

Se vuoi sapere come si svolge l’attività di stimolazioneintensa e specializzata con lo psicologo leggi qui http://www.psicologiadicoppia.com/anziani/gruppo-stimolazione-cognitiva-per-anziani/

Se vuoi parlare con la psicologa contattala qui http://www.psicologiadicoppia.com/contatta-psicologa/

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